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STORIA CHIESA SAN ROCCO

CAPPELLA CAMPESTRE DI SAN ROCCO

(Fonte: DEZZANI Gen. Edoardo – FRINCO. Cenni storici, s.l. 1949) 

Appartenne alla confraternita dello stesso nome, All’epoca della visita pastorale del 1619 era piccolina: lunga mt. 3,70, larga mt. 2,50, alta mt. 4,50; annessa alla facciata vi era una tettoia sostenuta da due pilastri; era senza chiusura all’entrata e fu dal Vescovo ordinato che venisse provvista di porta.

Nel 1730 il Vescovo Mons. Giovanni Tosone nella sua visita notò che vi mancavano parecchi degli arredi necessari all’ornamento dell’altare e anche per la celebrazione della messa; se non si provvedeva in merito entro un trimestre la Cappella sarebbe stata dichiarata interdetta.

Qualche diecina di anni dopo fu completamente ricostruita e nella relazione del priore Francesco Sicco, fatta nel 1764, risulta rimessa a nuovo da poco tempo; la tettoia era stata abolita e la cappella ricostruita con pareti complete anche nella parte anteriore; tutta la Cappella era a questa data in ottime condizioni.

Possiede e conserva nel suo tabernacolo una reliquia di San Rocco con autentica.

Nel 1879 essa venne ampliata cioè fu allungata di circa 4 mt. Nella parte posteriore e per la larghezza limitata a 4 mt., un po’ inferiore a quella della parte anteriore preesistente e così la lunghezza totale viene ora risultare di mt. 10.

Ha la statua di San Rocco collocata e racchiusa in apposita nicchia. La campana esistente sul piccolo campanile deve essere stata già della chiesa di San Bernardino giacchè porta la seguente iscrizione: “Sancte Bernardine ora pro nobis – 1800” e deve essere quella fatta in sostituzione della precedente infranta dai francesi l’anno prima.

Nel 1836 aveva cinque staia di terra per legato di certo Antonio Grabbio con l’obbligo di una messa cantata all’anno, ciò che veniva adempiuto dal Parroco con la media corresponsione di una libella da erogarsi dai rettori. 

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 Bollettino di Frinco – Agosto 1951 

Gli annunciati restauri alla cappella di San Rocco sono stati effettuati, nell’imminenza della festa del Santo, dall’impresario Bergamo Corrado. Essi consistono nella rinnovazione di parte del muro di cinta, della scala e della facciata. Successivamente, se i mezzi lo consentiranno, si ha intenzione di rinnovare, oltre la copertura, anche l’interno. E’ stato chiamato a interessarsi della cosa un Comitato formato dal rettore Gavello Clementino e figlio Giovanni, da Ravizza Giuseppe, Cantino Alessandro, Cantino Sesto, Alasia Eduo

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 Bollettino di Frinco – Febbraio 1952 

La Cappella di San Rocco, già riparata all’esterno per la festa del santo, ha avuto recentemente ripassato il tetto. La spesa per la riparazione ammonta a L. 61.025. Resta un fondo di L. 31.529.

La chiesetta sarà rimessa a nuovo anche internamente, se Dio vuole, per la festa di San Rocco di quest’anno. Un grazie a quanti con offerte e prestazioni gratuite hanno contribuito e particolarmente al rettore Gavello Clemente e famiglia.

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 Bollettino di Frinco – Ottobre 1952 

Per la festa di San Rocco furono rimessi a nuovo l’intonaco e la tinteggiatura all’interno della sua cappella. Il lavoro fu compiuto da Mascarino Battista fu Giuseppe. Fu pure biaccata la porta e dato il nero ai banchi da Cantino Pierino. Il priore Gavello Clemente e figlio Giovanni insieme col comitato di San Rocco hanno prestato il loro valido aiuto, e la popolazione ha risposto con numerose offerte. La spesa è stata di L. 23.700. La cappella ha ancora un fondo di L. 20.000 che potranno servire per le riparazioni dei candelieri, al tronetto, alla statua di San Rocco e ai banchi; anche queste necessarie.

Quest’anno, il 16 agosto, abbiamo visto un numero eccezionale di bestie condotte alla benedizione, segno anche questo, di fede in Dio, e nella intercessione di San Rocco.

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 Bollettino di Frinco – Ottobre 1958 

La Cappella di San Rocco al termine della funzione del 16 agosto aveva in cassa L. 101.692. Si son potute così iniziare opere di restauro. Furono provvisti nuovi candelieri al posto di quelli mancanti e tutta la “parure” dell’altare è ora come nuova: candelieri, tabernacolo, tronetto, reliquiario, la corona grande sospesa al soffitto e la lampada metallica a lato dell’altare. Un’altra volta si potrà provvedere a restaurare la vecchia statua di San Rocco e mettere qualche banco al posto delle logore panchette. La spesa dei lavori fatti è di L. 60.000.

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 Bollettino di Frinco – Dicembre 1965 

Anche per la Cappella di San Rocco si è fatto qualcosa: dieci nuovi candelieri di metallo dorato sono stati inaugurati per la festa del Santo. E’ stato inoltre costruito un marciapiede in calcestruzzo lungo il muro perimetrale. Al rettore Gavello Giovanni diciamo grazie per la cura che si prende della chiesetta.

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