Archivio mensile:settembre 2014

chiesa parrocchiale

CHIESA PARROCCHIALE

http://www.atnews.it/cronaca1/item/14201-castello-e-viabilità-di-frinco,-il-punto-della-situazione-dei-lavori-dell-amministrazione-comunale.html

La settimana scorsa si è tenuto un incontro col Genio Civile, Vigili del Fuoco e Sovrintendenza alle Belle Arti per il punto sui lavori eseguiti dove è emersa la possibilità, per il sindaco, di ridurre l’area colpita da ordinanza sindacale di interdizione al passaggio.

Nello specifico l’area del sagrato della chiesa e il pezzo di via San Firmino sino alla chiesa e il primo tratto di via Castello (quello in foto) non sono più in situazione di pericolo e pertanto posso essere riaperti al transito. Questa area era stata chiusa per il pericolo derivante dal tetto cadente sulla terrazza con affaccio sul tetto della chiesa.

I lavori di rimozione sono stati fortemente voluti dall’amministrazione e sono stati finanziati da una ulteriore disponibilità fornità da Intesa San Paolo. Questi lavori “aggiuntivi”, rispetto al progetto iniziale, consentiranno nell’arco di qualche giorno e con tempistica che dipende ormai solo più dagli uffici comunali (spostamento recinzione, emissione ordinanza, ecc) di consentire l’accesso alla chiesa. Quindi, le messe della stagione fredda potranno svolgersi nella chiesa parrocchiale e non più in quella dedicata a San Bernardino, che, tra l’altro, è sprovvista di riscaldamento.

Proseguono intanto i lavori al castello, in settimana verrà ultimata la rimozione delle macerie (nei pressi della seconda porta di accesso al castello) e di un trave rimasto ancora sospeso. Dopodichè si dovrà realizzare (con la speranza di riuscire a coinvolgere ancora, per la parte economica, Intesa San Paolo) una recinzione con determinate caratteristiche di robustezza (come indicato nei dettagli da Genio e VVFF) lungo la proprietà Avidano (quella maggiormente interessata dal crollo).

Dopodichè, rispettati gli standard forniti dalle autorità, si potrà riaprire, al solo transito pedonale, la via Castello e far tornare agibili le case sul lato verso valle della via. I tempi di questo intervento porteranno realisticamente verso fine ottobre, periodo in cui è prevista anche la riapertura definitiva di Piazza Umberto I. Questo consentirà di tornare a una situazione di “quasi” normalità per il centro storico di Frinco che è già un traguardo assolutamente importante. Al termine dei lavori su Piazza Umberto I, i lavori si trasferiranno su Piazzetta Monsignore (attigua a piazza Umberto) per la quale è previsto il rifacimento della pavimentazione in porfido.

 

il vescovo di Imola

La stampa 6/9/14 

Il vescovo di Imola: “Musulmani condannino crudelta’ o lascino l’Italia” 

franco giubilei    –  imola  

Se i musulmani non hanno il coraggio di condannare persecuzioni e atrocità commesse in nome della loro fede, è meglio che facciano le valigie e lascino l’Italia. Suonano così le parole del vescovo di Imola, monsignor Tommaso Ghirelli, contenute nella lettera pubblicata sul settimanale della diocesi «Il Nuovo Diario Messaggero»: un invito a dissociarsi dalle efferatezze compiute in Medio Oriente, reso in termini ultimativi che non lasciano scelta agli «islamici presenti tra noi»: «Altrimenti – scrive il vescovo nella parte finale della lettera -, dovrebbero avere il coraggio di allontanarsi dalle nostre terre, perché nessuno vuole avere nemici in casa».     

In un periodo segnato dalle imprese sanguinarie delle milizie del Califfato, le parole del prelato assumono un significato particolare. Il vescovo accenna ai conflitti in corso, al forte afflusso di profughi in Europa (almeno 150mila persone all’anno), al numero crescente delle vittime, alle feroci persecuzioni contro i cristiani e altre minoranze religiose, fino alla crudeltà delle bande e alle azioni dell’Isis. Poi l’appello a politici e governanti: «Avete il dovere di proteggere e difendere non la supremazia, ma la vita e la libertà delle persone, altrimenti pagherete caro ogni silenzio od atteggiamento di viltà».   

C’è anche un distinguo importante rivolto agli italiani, ma il senso del messaggio non lascia spazio a dubbi: «E noi cittadini finiamola di prendercela in blocco con gli stranieri. Chiediamo piuttosto agli islamici presenti fra noi di dimostrarsi uomini d’onore, di prendere posizione pubblicamente contro le persecuzioni e gli atti di crudeltà». «Sappiamo che sono intimoriti dagli integralisti ma è arrivato il momento di rompere il circolo vizioso dei soprusi – aggiunge -. La situazione è seria, mettiamoci tutti in modo senza tergiversare, superando sia il buonismo sia l’intolleranza».