Archivio mensile:luglio 2017

foto luogo della memoria

30 foto del giorno dell’inaugurazione

LUOGO DELLA MEMORIA
30 luglio 2017

nell’antica chiesa San Bernardino in Frinco

(foto scattate dai coniugi Comotto Giuseppe e Bruna)

 

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IN ALLESTIMENTO

La visita al “LUOGO DELLA MEMORIA” può iniziare con la statua di San Bernardino acquistata nel 1902 dal parroco di quel tempo, Mons. Pietro Conti.
Cliccando QUI si può vedere chi era San Bernardino e tutte le notizie apparse sui bollettini parrocchiali del passato.

 

(foto scattate dai coniugi Comotto Giuseppe e Bruna)

 

La visita prosegue con l’esposizione dei quadretti che riportano i dati dei 15 sacerdoti e 8 suore nati a Frinco a partire dal 1854 che potete vedere QUI

Si può anche osservare una curiosità: un antico attrezzo per fabbricare le ostie donato a suo tempo da don Guido.

 

Poi seguono le notizie che riguardano i nostri tre Missionari
Padre Carlo Ferrero, Padre Giuseppe Gaspardone, Padre Secondo Cantino.

Interessante da vedere anche un antico confessionale, trovato nel garage della canonica, sepolto da materiali di scarto.

 

Il Padre Nostro in tante lingue si può leggere in una bacheca opportunamente allestita. La preghiera si trova in originale a Gerusalemme sul Monte degli Ulivi nella Chiesa del Pater Noster.

Una statua della Madonna recuperata nella Cappella dell’Oasi dell’Immacolata di Asti e donata alla Chiesa di San Bernardino in occasione della riapertura del 2014.

 

La zona del presbiterio raccoglie le memorie riguardante la parte religiosa di questo “Luogo della Memoria” e termina con l’immagine di don Bosco che nel 1859 venne a Frinco.

Si vedono anche le croci che servivano un tempo per le processioni.

 

Da qui in avanti inizia la visita della parte rurale di questo “luogo della memoria”.
Il granaio con setacci, pesi, pale, palette, carrello per portare i sacchi di grano, ecc.

C’è anche la postazione del piccolo incudine con il martello per battere la falce.

 

Tutti gli attrezzi che servivano per i lavori in campagna: falci, falcetti, roncole, gioghi, aratri.  Per la stalla: museruole per mucche e vitelli, striglie, ecc.

 

E per ottenere un buon bicchiere di vino … tanto lavoro a partire dalla vigna con slittino e barella per portare il letame, le macchine per il verderame e per lo zolfo, la brenta, i vari bigoncioli, imbuti per le botti fino alla tappatrice per le bottiglie.

 

Molte famiglie avevano un banco da falegname dove il contadino si costruiva o riparava gli attrezzi che servivano per il suo lavoro … il legno era quasi esclusivamente il materiale più usato.
Qui si può vedere appunto il banco da lavoro, i vari tipi di seghe e seghetti, le pialle, la scure, la mazza in legno … e tante altre cose.

 

Il fabbro era un mestiere molto ricercato, anche se il ferro era un materiale costoso, molti contadini ne avevano bisogno per alcuni attrezzi dove il legno non bastava a risolvere i problemi.

Qui si può vedere la forgia, indispensabile per modellare il metallo, i chiodi forgiati di varie dimensioni, le chiavi, le serrature, le catene, i ferri per gli zoccoli delle mucche dei cavalli, ecc.

 

Questa è la zona più rifornita di oggetti per il fatto che rappresenta quella parte della casa dove le donne, oltre a lavorare nei campi, avevano anche molti altri lavori da svolgere: la cucina, la camera da letto … il cucito … il mastello con l’asse da lavare, la culla, il filatoio, ecc.

Una parte è anche dedicata al ciabattino con gli attrezzi per risuolare le scarpe.

 

 

La luce elettrica è stata installata a Frinco paese nel 1916, a San Defendente nel 1919 e sul Bricco Rampone nel 1930 … prima c’era solo la candela, la lampada a olio, a carburo … e poi solo il buio …

 

Altare, antico leggio e coprimessale … quaderno degli ospiti.

 

VARIE ….. dove un tempo c’era la sacrestia …

Giochi per bambini  … e adulti …
Tecnigrafo e attrezzature varie che servivano ai disegnatori meccanici di un tempo.

Segue