Madonna della Neve S. Messa 6.4.15

articolo mad. neve

MADONNA DELLA NEVE
Al confine tra Castell’Alfero e Frinco 

UN PO’ DI STORIA

 La chiesa Madonna della Neve sorge in corrispondenza di una sorta di passo sul crinale delle colline, al limite settentrionale del territorio comunale di Castell’Alfero, al confine con Frinco, lontana da abitazioni ed immersa nel verde.

La bella chiesa del XII secolo, per il gusto cromatico della muratura, per le pregevoli sculture che adornano le tre monofore dell’abside, per l’unicità del campanile cilindrico,  può essere annoverata tra le più significative chiese romaniche rurali dell’Astigiano.

La chiesa sorgeva su un punto di passaggio di una strada collaterale alla via francigena, importante nel sistema delle strade dell’Astigiano, quindi probabilmente era stata costruita per i viandanti. È anche probabile che in origine nel santuario esistesse una piccola comunità monastica di cui, tuttavia, non rimane alcuna traccia documentaria; nel 1494 il santuario era abitato da un eremita. La chiesa, nonostante alcuni periodi di decadenza, non è mai stata completamente abbandonata, come testimoniano i numerosi rimaneggiamenti susseguitisi nei secoli. La prima attestazione è del 1156, anno in cui veniva citata la sua esistenza da papa Adriano IV. L’edificio è stato restaurato per il Giubileo 2000 ed anche successivamente, con lavori terminati nel 2009.

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L’AVVENIMENTO

Il lunedì di “pasquetta” ci siamo radunati davanti a questa antica chiesa, invitati da don Claudio alle ore 11 per la celebrazione della S. Messa.   L’idea era di far confluire i fedeli di Castell’Alfero e quelli di Frinco in un luogo che è proprio al confine tra i due paesi.  In effetti molte persone già si conoscevano ed è stato bello vedere giovani e anziani dialogare in buona armonia.

“In men che non si dica” è stato preparato l’altare davanti alla porta della chiesa e sistemate le panche – portate dalla Proloco di Castell’Alfero – su cui hanno preso posto i parrocchiani dei due paesi.  La Santa Messa è stata celebrata da don Claudio con servizio all’altare del diacono Francesco.  Le Letture, i canti e le preghiere hanno favorito il clima già di per se stesso suggestivo dovuto al luogo antico.  Al termine don Claudio – che è parroco di Castell’Alfero e di Frinco –  ha espresso il desiderio di creare futuri incontri anche di questo genere in modo di favorire la comunione tra gli abitanti dei due paesi.

 foto di Carlo Gavello

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